Puckle Gun

Nel 1718 l’inventore inglese James Puckle presentò la Puckle Gun o Defence Gun, la prima arma a ripetizione mai brevettata. Non essendo azionata dal rinculo prodotto ma da un meccanismo manuale, non si tratta di una mitragliatrice vera e propria, nonostante ne condivida alcune caratteristiche.

L’arma era costituita da una singola canna montata su treppiede collegata ad un caricatore cilindrico rotante ed operava tramite meccanismo a pietra focaia. Ruotando la manovella collegata al caricatore il cilindro avanzava di una posizione, e contemporaneamente veniva caricato il meccanismo di fuoco: il cilindro veniva quindi bloccato in posizione e veniva azionata una leva per sparare uno dei proiettili calibro 25,4 mm. A questo punto il cilindro veniva sbloccato e si ripeteva l’intera procedura.

Brevetto Puckle Gun
Brevetto Puckle Gun

La Puckle Gun era in grado di sparare 9 colpi al minuto, il triplo rispetto alla cadenza di fuoco di un soldato ben addestrato dotato di moschetto.

Era dotata di due tipi differenti di munizionamento: proiettili a palla cilindrica e munizioni di forma quadrata (in grado di infliggere danni maggiori e, secondo l’inventore, da utilizzare unicamente contro i Turchi Ottomani, allora principale nemico comune di molti Stati europei, per convincerli della superiorità delle civiltà cristiane).

L’arma fu originariamente ideata come arma navale per contrastare eventuali tentativi di abbordaggio da parte di navi nemiche, il progetto attirò l’attenzione della Royal Navy, della British Army e di alcuni investitori privati. Nel 1722 l’arma venne testata durante un’esibizione pubblica e fu in grado di sparare 63 colpi in sette minuti nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli con una gittata effettiva analoga a quella di un moschetto a pietra focaia.

Puckle Gun
Puckle Gun

Nonostante le prestazioni notevoli per l’epoca, l’arma non ebbe grande successo a causa di una serie di problematiche ad essa collegate: le dimensioni ed il peso erano ritenuti eccessivi in quanto la rendevano difficile da trasportare e posizionare, ed in un’epoca dominata da tattiche di linea che esigevano rapidi avanzamenti e cambi di formazione questi problemi la relegavano al ruolo di artiglieria, che non era in grado di assolvere pienamente. Inoltre risultava estremamente costosa da costruire a causa della moltitudine di componenti complessi e peculiari che necessitava, impedendone una produzione di massa.

Vennero unicamente venduti alcuni prototipi al Duca di Montagu, alla Royal Navy ed alla British Army, ma non venne mai richiesto un vero e proprio ordine di produzione.

Precedente Mitragliatrice Maxim Successivo Cotta di maglia