Mitragliatrice Maxim

La mitragliatrice Maxim fu la prima arma da fuoco a ripetizione in grado di sfruttare il rinculo per espellere la cartuccia appena esplosa ed incamerare la successiva. Per questo motivo può essere considerata il primo esempio di mitragliatrice moderna.

Mitragliatrice Maxim 1Venne inventata nel 1883 dall’americano Hiram Maxim, che in seguito creò la Maxim Gun Company a Londra grazie ai finanziamenti ricevuti da Albert Vickers, proprietario dell’omonimo gruppo. In seguito questa verrà assorbita dalla Vickers stessa che, in seguito ad un miglioramento del design del modello di Maxim, inizierà la produzione della mitragliatrice Vickers.

La mitragliatrice Maxim era in grado di sostenere un fuoco di circa 600 colpi al minuto, ed era alimentata tramite nastri in stoffa lungo i quali erano disposti i proiettili (solitamente 250 per ogni nastro). A differenza delle armi automatiche precedenti raffreddate ad aria, la Maxim sfruttava un sistema di raffreddamento ad acqua composto da un manicotto pieno d’acqua posizionato attorno alla canna.

Pesava circa 27 chili (calcolando il treppiede), e nonostante potesse essere operata da un solo uomo, Mitragliatrice Maxim 2solitamente veniva gestita da una squadra composta da 4 a 6 operatori incaricati dell’avvistamento dei bersagli, della ricarica dell’arma e del trasporto dell’acqua e delle munizioni.

Utilizzava proiettili calibro .303 British, e vantava una velocità di volata di circa 800 m/s ed una gittata di 3,5 km.

Durante la Prima Guerra Mondiale molti paesi crearono versioni differenti aventi come base il modello di Maxim quali la Machinengewehr 08 tedesca o la PM M1910 russa. Alcuni di questi vennero utilizzati fino ai primi anni della Seconda Guerra Mondiale.

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