Corazzata

La corazzata è una nave da guerra protetta da una corazza in acciaio avente come batteria principale una serie di cannoni di grosso calibro. Il suo ruolo consiste nell’ingaggio di navi da guerra nemiche con fuoco diretto o indiretto e nel bombardamento di bersagli costieri a supporto delle unità di fanteria alleate.

I primi esempi di navi corazzate appartengono alla categoria definita “Ironclad” e fecero la loro comparsa nella seconda metà del 1800: si trattava di navi con propulsione a vapore protette da una corazza in metallo con cannoni dotati di munizioni esplosive.

La Gloire

La Gloire

Fu proprio lo sviluppo dei proiettili esplosivi a rendere necessario l’utilizzo di scafi corazzati. La prima nave oceanica di classe Ironclad fu la Gloire, varata in Francia nel 1859: nonostante il profilo fosse ancora quello di una classica nave da battaglia a vela, la Gloire era dotata anche di propulsione a vapore con elica ed il suo scafo era protetto da uno spesso strato di corazza in ferro. Nel giro di due anni Inghilterra, Italia, Austria, Spagna e Russia misero a loro volta in cantiere navi da guerra con caratteristiche simili. Con il progredire della propulsione a vapore gli alberi dedicati alle vele vennero rimossi e si incominciò a sperimentare con il posizionamento dei cannoni in torrette.

CSS Virginia

CSS Virginia

Il primo combattimento tra due navi da guerra corazzate avvenne durante la guerra di secessione americana, nella battaglia di Hampton Roads dell’8 marzo 1862, che vide fronteggiarsi la corazzata Confederata CSS Virginia e quella Federale USS Monitor. Nonostante lo scontro si risolse sostanzialmente in parità, l’evento portò ancora più popolarità ed attenzione a questa nuova tipologia di navi da combattimento.

HMS Dreadnought

HMS Dreadnought

La prima corazzata moderna fu la HMS Dreadnought, varata dalla Royal Navy nel 1906: il progetto risultò rivoluzionario grazie all’utilizzo di soli cannoni di grosso calibro (concetto ideato dall’ammiraglio italiano Vittorio Cuniberti) ed all’utilizzo della propulsione a turbine che la rendevano più veloce delle controparti degli altri Paesi. Era dotata di 10 cannoni da 305 mm distribuiti su 5 torrette e di una corazza di 280 mm. Questo modello spinse le altre maggiori potenze navali ad una corsa agli armamenti per adeguarsi alle innovazioni tecnologiche presentate dalla HMS Dreadnought (le corazzate sviluppate in questo periodo aventi simili caratteristiche verranno generalmente definite come Dreadnought).

Le corazzate Dreadnought furono le principali armi navali durante la Prima Guerra Mondiale. In particolare la Royal Navy inglese grazie all’utilizzo delle corazzate riuscì ad imporre alla Germania un blocco navale, che costituì una delle cause principali del suo collasso economico nel 1918. La maggiore battaglia navale della guerra si svolse il 19 agosto del 1916 nel Mare del Nord, dove la flotta inglese e quella tedesca (un totale di circa 250 navi) si ingaggiarono in combattimento due volte. Nonostante la marina inglese subì un maggiore ammontare di danni, ottenne la vittoria resistendo all’assalto tedesco e mantenendo così il blocco navale intatto.

In seguito alla Prima Guerra Mondiale la marina dell’Inghilterra, degli Stati Uniti e del Giappone (e successivamente anche quella tedesca) continuarono a sviluppare e modernizzare le proprie corazzate: alcune innovazioni riguardarono miglioramenti dell’equipaggiamento ottico di puntamento, un aumento della corazza per contrastare anche i bombardamenti nemici e l’adozione di armi antiaeree.

Bismarck

Schlachtschiff Bismark

Durante la Seconda Guerra Mondiale le corazzate persero gradualmente di valore strategico a causa delle crescenti prestazioni offerte dalle portaerei. Nell’Oceano Atlantico la maggior parte delle battaglie venne combattuta tra incrociatori e sottomarini, mentre nell’Oceano Pacifico furono proprio le portaerei a determinare le vittorie più importanti. Gli episodi costituiti da Pearl Harbour e dall’’affondamento delle corazzate inglesi Prince of Wales e Repulse da parte di bombardieri e aereosiluranti dimostrò la vulnerabilità delle corazzate se prive della sufficiente copertura aerea.

L’ultima battaglia navale tra corazzate fu quella di Surigao Strait del 25 ottobre 1944, durante la quale una parte della flotta americana stanziata nel Pacifico ingaggiò e sconfisse un gruppo di corazzate e navi da supporto giapponese (inferiori sia come numero che come sviluppo tecnologico) senza l’utilizzo del supporto aereo.

USS Iowa

USS Iowa

Dopo la Seconda Guerra Mondiale svariati Paesi continuarono a mantenere in servizio attivo alcune corazzate, la maggior parte delle quali venne via via decommissionata durante il progredire della Guerra Fredda. Altre, come le 4 navi americane classe Iowa, vennero invece modernizzate con l’aggiunta di missili a lunga gittata. Furono proprio queste 4 corazzate americane, decommissionate infine nei primi anni ’90, a diventare le ultime corazzate in servizio attivo.

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