80 cm. Schwerer Gustav

 

L’80 cm. Kanone, conosciuto con il nome di Gustav in onore del suo creatore, Gustav Krupp von Bholen, fu il cannone a canna rigata con il calibro maggiore mai impiegato in combattimento ed il più pesante pezzo d’artiglieria mobile mai costruito. Tutt’oggi risulta anche essere il cannone con munizioni di peso superiore a gustav2qualunque altra artiglieria.

La progettazione iniziò nel 1936 nelle officine Krupp, e fu finalizzata alla realizzazione di un’arma in grado di penetrare le fortificazioni della linea Maginot, in vista di un’invasione della Francia da parte della Germania nazista. Per il progetto furono stanziati 10 milioni di marchi e fu fissata la data di scadenza per la primavera del 1940.

La costruzione dell’arma si rivelò più difficile del previsto, soprattutto per quanto riguarda la creazione e lavorazione della gigantesca canna, e non fu possibile rispettare la scadenza assegnata. In ogni caso il suo impiego non fu necessario durante l’invasione dell’esercito tedesco in Francia, in quanto la linea Maginot venne aggirata anziché distrutta.

La canna venne ultimata alla fine del 1940, e durante l’anno successivo il cannone venne assemblato e testato.

Di seguito le caratteristiche:

Peso complessivo: 1350 t.

Peso della canna: 400 t.

Lunghezza dell’arma: 47,30 mt.

Altezza dell’arma: 11,60 mt.

Calibro: 800 mm.

Lunghezza della canna: 32,48 mt.

Elevazione massima: 65°

Tempo di ricarica: 20-45 min.

Munizioni:

                Perforante: peso 7100 kg. – lunghezza 6,79 mt. – gittata massima 37 km.

                Granata: peso 4800 kg. – lunghezza 8,26 mt. – gittata massima 45 km.

 Il cannone veniva trasportato suddiviso in varie unità su di un apposito convoglio ferroviario composto da 25 vagoni ed assemblato una volta raggiunta la destinazione. Una volta montato poteva muoversi lungo la linea ferroviaria e per utilizzare un angolo di tiro adeguato necessitava di un tratto di linea a semicerchio di circa un chilometro.

Raggiunse l’assedio di Sebastopoli in Russia nel giugno del 1942, dove fu assemblato da una squadra di 1420Gustav1 uomini nel giro di 3 settimane. Una volta pronto aprì il fuoco contro 7 fortificazioni nemiche, sparando un totale di 48 proiettili. Uno di questi, da quanto riportato, fu in grado di penetrare 30 metri di terreno ed esplodere all’interno di un bunker sotterraneo.

Terminato l’assedio il cannone venne smontato e spostato nei pressi di Leningrado, dove rimase inattivo durante l’inverno del 1942-43 in seguito all’annullamento dell’ordine d’attacco contro la città.

Venne distrutto nell’aprile del 1945 in una foresta nei pressi di Auerbach in Germania per prevenirne la cattura da parte degli Alleati.

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